Genesi 4 – 5 “fuori dal controllo” | Sviluppo del peccato

“Il SIGNORE disse a Caino: «Perché sei irritato? e perché hai il volto abbattuto?”. Genesi 4:6

(la Bibbia live – Nuova riveduta 2016)

Sentimenti di irritazione, odio e tristezza (abbattuto).

“Un giorno Caino parlava con suo fratello Abele e, trovandosi nei campi, Caino si avventò contro Abele, suo fratello, e l’uccise.”. Genesi 4:8

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Omicidio

“Il SIGNORE disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?» Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?»” Genesi 4:9

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Bugia (non lo so) – omissione, giustificazione (“sono forse il guardiano di mio fratello?”

“Ora tu sarai maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra.” Genesi 4:11-12

(la Bibbia live – Nuova riveduta 2016)

Perdita dei privilegi (doni di Dio), conseguenze negative (“sarai maledetto, scacciato lontano…”), perdita di comunione, separazione da Dio

“Lamec disse alle sue mogli: «Ada e Zilla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamec, porgete orecchio al mio dire! Sì, io ho ucciso un uomo perché mi ha ferito, e un giovane perché mi ha contuso. Se Caino sarà vendicato sette volte, Lamec lo sarà settantasette volte»” Genesi 4:23-24

(la Bibbia live – Nuova riveduta 2016)

Conseguenze negative sulla sua discendenza, ira, orgoglio, sentimenti di vendetta e ancora altri omicidi.

  1. Tutto è partito da dei desideri malvagi che erano nel cuore di Caino, degenerando presto in qualcosa di incontrollato. Non un’offerta sincera verso Dio, ma con un altro fine. Lo si deduce dalla sua reazione “irritata e abbattuta” (Genesi 4:6) quando scopre che Dio non ha apprezzato lui, ma suo fratello. Un’offerta sincera non si aspetta nulla in cambio e pertanto non ci rimarrebbe così tanto male nel non ricevere apprezzamenti. Al massimo dispiacere, ma non irritazione. Queste sbagliate motivazioni del cuore si deducono anche dalle parole che Dio gli rivolge sempre nel verso 4:7: “Se agisci bene, non verrai accettato (rialzeresti il volto)?”. Questa affermazione di Dio fa comprendere che Caino aveva fatto un’offerta all’apparenza buona, ma agendo con sentimenti non buoni nel cuore. Abele aveva invece le giuste motivazioni del cuore: “…offrì a Dio con fede, Egli era la sua certezza” Ebrei 11:4.
  2. Punizione di Dio a Caino:
    • Maledizione, una sentenza,
    • Separazione da Dio,
    • Destinato al vagabondaggio, senza stabilità,
    • Perdita dei doni
    • Grazia di protezione della sua vita
      • Lamec interpreta quella concessione di Dio alla punizione dell’antenato Caino come un potere concesso alla sua discendenza. Pertanto, si sentiva quasi in dovere, giustificato da Dio, di uccidere chiunque avesse attentato alla sua vita (vv. 23-24). Dio, nella sua punizione, concede a Caino di correggere la sua vita mantenendolo in vita, come se gli desse un’altra possibilità, seppur sottoposta a tutte le conseguenze negative di quell’azione. Lamec, invece, tramite le sue azioni, si sente in dovere di non concedere grazia a nessuno di coloro che sbagliano verso di lui, ritenendosi autorizzato a uccidere in questi casi. Come se Lamec rappresentasse la pena di morte – punizione senza grazia, senza futuro – mentre l’operato di Dio rappresentasse la limitazione della libertà (carcere), con la possibilità di continuare a vivere e, quantomeno, tornare sulle proprie scelte sbagliate.
  3. Enoc “camminò con Dio” durante la sua vita. Fece la Sua volontà. Aveva una relazione intima (vicina) con Lui. La sua vita era gradita a Dio (Ebrei 11:5), come quella di Suo Figlio Gesù. Dio, durante il Suo battesimo, pronuncia le stesse parole, e non per le opere fatte, perché Gesù non aveva ancora iniziato il Suo “mandato pubblico”. Enoc riceve la grazia di non passare attraverso la morte, una grazia simile a quella che avranno coloro che saranno Suoi quando Gesù tornerà. Io voglio seguire l’esempio di Enoc. Dio, voglio camminare con Te.

“Enoc visse sessantacinque anni e generò Metusela. Enoc, dopo aver generato Metusela, camminò con Dio trecento anni e generò figli e figlie. Tutto il tempo che Enoc visse fu di trecentosessantacinque anni. Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese.” Genesi 5:21-24

“Per fede Enoc fu rapito perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio lo aveva portato via; infatti, prima che fosse portato via, ebbe la testimonianza di essere stato gradito a Dio. Ora senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.” Ebrei 11:5-6

(la Bibbia live – Nuova riveduta 2016)

Lamec generò Noè come figlio, il cui nome significa “riposo”, e su di lui pronunciò una profezia: “Questo ci consolerà della nostra opera e della fatica delle nostre mani a causa del suolo che il SIGNORE ha maledetto” (Genesi 5:29). Lamec qui pensa alle maledizioni di Genesi 3:17, pronunciate da Dio verso Adamo, sperando in un cambiamento. Con questi sentimenti di speranza termina questo capitolo, iniziato nel peggiore dei modi. Anche i sentimenti più oscuri hanno la possibilità di trasformarsi.

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